BONUS RISTRUTTURAZIONI

 

In molti hanno sentito parlare dei bonus statali che permettono di ricevere importanti agevolazioni se si eseguono lavori di ristrutturazione edilizia. Lo Studio Zaroli conosce bene la materia e gli iter da seguire, offrendo un prezioso servizio di consulenza affinché, dalla fase di progettazione a quella di rendicontazione, ogni cliente venga indirizzato verso le scelte migliori in funzione dell’ottimizzazione dei costi, della massimizzazione dei bonus fiscali aumentando il valore finale dell’immobile.

In questa pagina abbiamo raccolto le principali informazioni sui bonus attualmente in vigore, senza la pretesa che queste siano esaustive e consapevoli che solo un’analisi approfondita delle singole situazioni permetta di offrire risposte puntuali e ineccepibili. Per questo vi invitiamo a contattarci per un confronto preliminare, grazie al quale potremo facilmente prospettarvi le reali possibilità e gli eventuali percorsi più corretti per massimizzare il risparmio.

In generale le opportunità più interessanti sono rappresentate dal bonus per il miglioramento sismico (dal 50% all’85% della spesa di bonus), il cosiddetto EcoBonus (dal 65% all’85% dei costi per l’efficientamento energetico), il bonus ristrutturazioni e il bonus mobili (50% della spesa), quello per la sistemazione del verde (36% della spesa).

A CHI SPETTA IL BONUS

A chi paga con bonifico parlante i lavori da eseguire e rientra fra queste categorie:

• il proprietario o il nudo proprietario
• il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
• l’inquilino o il comodatario
• i soci di cooperative divise e indivise
• i soci delle società semplici
• gli imprenditori individuali (solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce)

Inoltre, purché sostengano le spese:

• il componente dell’unione civile e il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado)
• il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge
• il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato

A QUALI IMMOBILI SI APPLICA IL BONUS

I vari bonus ristrutturazioni si applicano A TUTTI GLI EDIFICI ESISTENTI AD OGGI.
Dalla villa di lusso all’immobile fatiscente e collabente.
Dal condominio all’appartamento.
Dai capannoni agricoli all’agriturismo di charme.
Dalla sede aziendale agli immobili strumentali delle imprese.
L’importante è che l’immobile sia esistente. Particolarmente allettanti possono diventare i bonus qualora la proprietà sia cielo-terra.

COSA DICE L’AGENZIA DELLE ENTRATE

L’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 e consiste in una detrazione dall’Irpef o Ires del 50% – 85% delle spese sostenute (dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2020). Il limite massimo di spesa è di 96.000 euro per unità immobiliare. La detrazione deve essere ripartita in 5 o 10 quote annuali di pari importo.

Per le spese sostenute è volte possibile cedere un credito pari alla detrazione spettante. La cessione può essere disposta in favore dei fornitori che hanno effettuato gli interventi o di altri soggetti privati; i soggetti che nell’anno precedente a quello di sostenimento della spesa si trovano nella cosiddetta “no tax area” (i cosiddetti incapienti) possono cedere il credito anche a istituti di credito e intermediari finanziari.

DOMANDE FREQUENTI

Cosa significa ricevere il bonus sotto forma di DETRAZIONE?

Innanzitutto bisogna possedere dei requisiti per accedere alla detrazione, ovvero è necessario avere un’entrata sicura e stabile (come uno stipendio o la pensione) e avere un reddito commisurato all’intervento che vuoi andare a realizzare (perché puoi detrarre al massimo quanto paghi di tasse).
Facciamo una simulazione: se hai un rudere e lo demolisci per farci una piccola casa sicuramente la migliorerai sismicamente e potresti richiedere il Sismabonus (ad esempio arrivando 80% di rimborso). Nella pratica se l’intervento costasse 100.000€ (importo dei lavori) recupererai 80.000€ in 5 anni, arrivando a una spesa effettiva di 20.000€. Quindi se paghi almeno 16.000€ di tasse ogni anno, risparmierai l’intera cifra (16.000€ appunto) all’anno per i 5 anni successivi.

 

Cosa significa ricevere il bonus sotto forma di CESSIONE DEL CREDITO?

I requisiti ad OGGI sono: avere una proprietà cielo-terra, preferibilmente con più unità immobiliari, ed effettuare un intervento di miglioramento energetico oppure migliorare sismicamente l’abitazione. Ipotizziamo che tu possegga un cielo-terra e desideri rifare il tetto perché magari è pericolante (per esempio si potrebbe richiedere il Sismabonus all’ 80%). Su un intervento che costerà 100.000€ dovrai pagare l’impresa 20.000€ mentre il tuo credito, in questo caso di 80.000€, lo cederai alla stessa impresa. Quest’ultima puoi individuarla te oppure affidarti a noi per trovarne una adatta alle tue necessità. Per comprendere meglio, tirando fuori 20.000€ puoi fare lavori per 100.000€, oppure spendendo 200.000€ puoi fare lavori per 1.000.000€!

Cos’è il DECRETO CONTE di cui si sta parlando in questi giorni?

Si tratta di un’ipotesi, quindi non è ancora vigente. Il cosiddetto Decreto Conte potrebbe prevedere un Bonus fino al 110% per qualsiasi tipo di intervento edilizio e la possibilità di cedere il credito alle banche oltre che alle imprese.

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